Ecobonus 2020

Ecobonus 2020: storia e caratteristiche

Si sente spesso parlare degli ecobonus che anche in questo 2020 rappresentano come una grande opportunità per poter eseguire lavori di ristrutturazione in casa. Cercando di comprendere il funzionamento di queste agevolazioni fiscali si rischia di cadere nelle sabbie mobili della burocrazia, del fisco e degli aspetti tecnici di questa disciplina.

Ogni ecobonus (come vedremo non ne esiste solo uno), infatti, ha i suoi requisiti di accesso, le sue percentuali di detrazione (50%, 65%, eccetera) e le sue condizioni specifiche. È quindi doveroso fare chiarezza per capire cos’è un ecobonus e quali sono quelli attivi per il 2020.

Che cos’è un ecobonus

Forse in tanti lo danno per scontato, ma non tutti saprebbero definire cos’è un ecobonus. Come lascia intuire il nome, si tratta di un bonus, di un incentivo, un’agevolazione destinata a supportare interventi di riqualificazione energetica (eco). Il primo intervento governativo in questo senso risale al 2007 con il Decreto Ministeriale del 19 febbraio di quell’anno, detto Decreto edifici, che stabiliva le “Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente”. Il titolo di quel decreto ci dice chiaramente qual è lo scopo dell’ecobonus, nonostante nel tempo il termine sia stato utilizzato, per estensione, per qualsiasi agevolazione fiscale per i lavori edilizi.

Propriamente, quindi, l’ecobonus è un’agevolazione che lo Stato dà ai cittadini per sostenere dei lavori di miglioramento dell’efficienza energetica della propria casa. Il motivo? Alla base c’è una scelta strategica di riduzione degli sprechi, migliore gestione delle risorse energetiche e aumento della qualità della vita.

A cosa serve

Tanto per comprendere cos’ha significato più di un decennio di ecobonus, il Rapporto annuale sull’Efficienza Energetica stima che in questi anni ci sono stati enormi investimenti che hanno portato a una riduzione delle importazioni di gas naturali ed energia elettrica. Numeri che girano, secondo le stime, intorno ai 400 milioni di euro di risparmio energetico nazionale. Non briciole, ma milioni di euro.

Per i cittadini il risparmio arriva dalla riduzione delle tasse (Irpef) da pagare ogni anno, ottenendo una riduzione divisa in rate di pari importo per i dieci anni successivi al termine dei lavori. L’importo della detrazione si calcola, ovviamente, in misura dell’ecobonus (50%, 65%, 80%, eccetera), ma sul totale delle spese sostenute. Non solo, quindi, per l’acquisto dei materiali o degli elettrodomestici, ma anche per tutte le spese accessorie che questi lavori richiedono (perizie, installazioni, collaudi, attestati, eccetera).

Gli Ecobonus attivi nel 2020

A questo punto, dopo l’excursus sulla storia e le caratteristiche di questi incentivi fiscali, è doveroso definire quali sono gli ecobonus attivi nel 2020. Perché spesso, nonostante abbiano scadenza annuale, vengono rinnovati proprio per continuare a incentivare questo tipo di interventi. Che sono preziosi per i portafogli dei cittadini e per le casse dello Stato. Per tutto il 2020 gli ecobonus sono:

  • Ecobonus 50%;
  • Ecobonus 65%;
  • Ecobonus 70%;
  • Ecobonus 75%;
  • Ecobonus 80%;
  • Ecobonus 85%;
  • Ecobonus 90%;
  • Ecobonus 110%.

L’Ecobonus del 50% è rivolto alla sostituzione degli infissi, dei serramenti e delle caldaie (a biomassa o a condensazione in classe energetica A). Con l’Ecobonus del 65% si possono sostenere spese per la riqualificazione globale dell’edificio che prevedono, tra gli altri, la sostituzione delle caldaie a condensazione in classe energetica A+, le pompe di calore, i collettori solari o la coibentazione dell’involucro. L’agevolazione fiscale al 70% è per gli interventi sulle parti comuni dei condomini, così come quella al 75%.

L’Ecobonus all’80%, così come quello all’85%, è rivolto agli interventi sulle parti comuni dei condomini ma, nello specifico, per quelli situati in zone a rischio sismico. L’incentivo dell’80% richiede la riduzione di una classe di rischio, mentre quello all’85% di due classi. La detrazione fiscale del 90% è il cosiddetto Bonus facciate ed è rivolto agli interventi che contribuiscono al miglioramento dell’isolamento termico o del rifacimento di almeno il 10% del totale dell’intonaco dell’edificio.

Infine il recentissimo Ecobonus del 110% è un unicum nella storia degli ecobonus in quanto, a particolari condizioni, consente di trasformare la tradizionale detrazione fiscale in uno sconto in fattura. È un incentivo rivolto agli interventi di isolamento termico, sostituzione degli infissi, installazione di impianti fotovoltaici, schermature solari, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica delle automobili elettriche.

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