Come eliminare il corridoio e creare un disimpegno

Durante la progettazione di appartamenti da ristrutturare, la criticità che risolvo con maggiore frequenza è il recuperare spazio abitabile eliminando il corridoio. Questa problematica è comune alla maggior parte delle abitazioni fino agli anni ’90.  Infatti il collegamento tra gli ambienti della casa era definito da lunghi corridoi che iniziavano dall’ingresso e su cui affacciavano tutte le porte.

Vediamo insieme come eliminare il corridoio per recuperare spazio abitabile.

L’importanza della progettazione

Come sono solita sottolineare, a costo di sembrare ripetitiva, nella progettazione il “copia-incolla” di soluzioni viste sul web non funziona. Questo perché ogni immobile ha le sue caratteristiche morfologiche e peculiarità che non saranno mai uguali ad altri appartamenti. E sono proprio le qualità uniche di una casa che danno al progettista l’imput iniziale per dare vita a nuovi spazi abitativi.

E’ altrettanto vero che uno spazio di smistamento è necessario, ma nella progettazione contemporanea la tendenza è l’eliminazione del corridoio per dare spazio al disimpegno. Infatti personalmente cerco sempre di recuperare lo spazio abitabile degli ambienti principali ed affidare il ruolo di smistamento al disimpegno.

Un nuovo ambiente chiamato disimpegno

Il disimpegno è solitamente una spazio, che seppur secondario, può essere catalogato come un vero e proprio ambiente. La buona progettazione cerca sempre di creare una morfologia tale da permettere sì il passaggio, ma soprattutto il posizionamento di arredi che siano contenitori o anche solamente estetici.

In base a dove verrà posizionato può infatti servire la zona di ingresso, oppure la zona notte. Per me, l’unica vera regola è considerarlo un ambiente utile e bello alla pari di un soggiorno o camera da letto, perfettamente integrato con il resto dell’abitazione.

Come eliminare il corridoio

Per poter quindi eliminare il corridoio la soluzione è quindi quella di girare l’accesso alle varie stanze nei lati che più convengono per riuscire a diminuire lo spazio “morto”. Il passo successivo è generare un disimpegno che appunto avrà la funzione di filtro. Ad esempio un ambiente in cui ci sono armadiature e specchi serviti dalla giusta illuminazione artificiale, è il perfetto esempio di un disimpegno di accesso alla zona notte.

Riuscire a creare il giusto equilibrio tra ambienti principali  e passaggi, è la grande sfida del progettista quando i mq a disposizione non sono troppi. Generare ambienti contenitori ed allo stesso tempo esteticamente interessanti è la perfetta riuscita di un progetto architettonico.

Le possibilità di un appartamento

Con l’aiuto di un architetto è possibile creare nuovi spazi abitativi che solitamente non sono visibili agli occhi dei non esperti del settore. Affidarsi alla consulenza di un professionista per riuscire a recuperare spazio utile, soprattutto in città, è un investimento iniziale che può capovolgere completamente il giudizio su un immobile.

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