Riordino e decluttering: iniziare bene il nuovo anno
Devo ammetterlo, questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Chi mi conosce lo sa bene, ho una propensione a buttare qualsiasi oggetto inutilizzato o fuori posto: il riordino mi fa star bene!
Questa sensazione di benessere ha trovato una risposta nella filosofia di vita che ha il nome di “decluttering“, ovvero selezionare ed eliminare ciò che non si usa più e che ingombra.
Questo atteggiamento ci aiuta ad aprire la nostra mente al futuro e alle nuove possibilità.
In questo articolo analizzo le fasi del principio del riordino.
Inoltre propongo un esercizio pratico e molto utile per soddisfare il desiderio delle persone che come me, desiderano avere uno spazio ordinato per star bene.
Come il decluttering ti cambia la vita
Andiamo nel pratico e vediamo come riorganizzare gli spazi della nostra casa, scoprendo come il decluterring riesca a regalare nuove possibilità alla nostra vita.
Non sono un’esperta, nè tanto meno una psicologa, ma per la mia formazione professionale so che l’ambiente in cui viviamo stravolge letteralmente la percezione della nostra vita.
Riuscire non solo ad avere un ambiente che ci rispecchi profondamente, progettato sulle nostre esigenze, ma anche uno spazio che ci appartiene interamente per tutto ciò che contiene è un augurio che faccio a tutti i lettori per questo nuovo 2021.
I consigli pratici
Per cominciare gli esperti dicono di stilare una lista in cui procedere. Una sorta di ordine del giorno, di elenco puntato di “cose da fare”. È utile ragionare e muoverci per obiettivi; questa è una strategia utilissima per rimuovere il superfluo, non sprecare tempo e andare dritti all’obiettivo.
Lavorare di stanza in stanza
Parlando di casa, basterà scrivere la sequenza degli ambienti in cui si intende operare: cucina, camera da letto, bagno, soggiorno, ripostiglio, eccetera. Consiglio di iniziare da un piccolo spazio e vedere subito il risultato; questo può spronare a continuare in tutto il resto della casa!
Suddividere gli oggetti
Una volta definita la tattica di guerra, bisogna scendere in campo. Come per ogni battaglia c’è bisogno di armi e munizioni, noi avremo bisogno di grandi contenitori in cui suddividere gli oggetti. No, non un sacco dove buttare le cose, ma scatole nelle quali dividere i vari oggetti in “da buttare”, “da donare”, “ da tenere” e “da riutilizzare”. Così non sprechiamo nulla, facciamo qualcosa di utile e ottimizziamo tutto ciò che abbiamo.
Conservare ciò che resta
Quando il contenitore degli oggetti da tenere sarà completo, è importante scegliere un metodo di riordino facile da riprendere anche dopo tanto tempo. Il mio consiglio è quello di tenere in ordine di vicinanza e possibilità di accesso, tutti gli oggetti che utilizziamo con regolarità.
Gli spazi dentro casa
Appare quindi evidente quanto sia fondamentale ricavare in fase di progettazione tutti gli spazi necessari per poter contenere ed archiviare oggetti che non vengono utilizzati quotidianamente. Soprattutto in città, infatti, non è scontato avere a disposizioni ampie metrature, soffitte o cantine. Per questo progettare la propria casa in modo da recuperare spazio contenitore in ogni centimetro possibile è un regalo che tutti dovrebbero farsi in fase di ristrutturazione o restyling.
Quando mi approccio alla conoscenza dei miei clienti chiedo sempre quanti vestiti, scarpe, valigie, tovaglie, piatti e bicchieri hanno da sistemare. Un buon progettista valuta in anticipo dove posizionare scopa, scatoloni e giochi dei bambini. Io preferisco progettare gli spazi in cui riporre le cose in posizioni strategiche e per lo più corrispondono vicino alle vie di passaggio. Non tutti gli oggetti son fatti per poter essere esposti a causa della loro poca forza estetica. Inoltre è di estrema importanza valutare, prima di acquistare un immobile, se effettivamente questo risponde alle nostre esigenze in termini non solo di spazio vivibile, ma anche contenitore.
Un esercizio utile a tutti
Ti propongo un esercizio molto pratico, che io stessa utilizzo in fase di progettazione. Serve per poter valutare correttamente se in una nuova abitazione, ma anche in quella attuale, ci sono sufficienti spazi per il riordino della casa oppure se in alcune zone ci sono delle evidenti mancanze. L’esercizio è questo:
- Prendi la planimetria della tua abitazione (attuale o futura);
- Munisciti di 2 colori differenti e contrastanti (io uso il verde e il fucsia) che corrispondono a spazi contenitori aperti oppure chiusi;
- Disegna un cerchio piccolo del colore corrispondente quando in un ambiente è presente uno spazio troppo piccolo e quindi insufficiente per poter contenere tutti gli oggetti di cui hai bisogno;
- Traccia un cerchio medio del colore corrispondente quando lo spazio è adeguato ad ospitare gli oggetti;
- Rappresenta un cerchio grande del colore corrispondente quando lo spazio per riporre gli oggetti è eccessivamente grande e quindi inutile.
A questo punto avrai una visione generale e completa dei punti in cui intervenire.

Forse ci si rende conto di quante cose si hanno in casa solo quando si è costretti a fare un trasloco, ma il decluttering associato al principio del riordino è un’attività benefica e molto utile. Non solo per rimuovere dalla propria casa tutto ciò che non si utilizza e riportare ordine, ma anche per ritrovare articoli che avevamo dimenticato di avere e per liberarsi di oggetti dei quali non abbiamo più bisogno.
