valorizzare casa con un quadro

Come valorizzare una casa con i quadri: consigli utili

Quando si pensa ad un oggetto di arredo che possa valorizzare una casa, è comune immaginare un quadro da appendere. Ma siamo sicuri che la funzione di un quadro sia solo quella di “riempire” la parete? In questo articolo voglio porre l’attenzione sui fattori che contribuiscono a definire la scelta di un quadro e il suo posizionamento in casa. Inoltre, alla fine dell’articolo, ho inserito alcuni consigli pratici per valorizzare i quadri in casa.

Un quadro ha un valore

Non sto parlando di un valore necessariamente economico o artistico, un quadro come tutti gli oggetti che sono all’interno della nostra abitazione dovrebbe avere un valore affettivo. E’ certo che in questi ultimi anni spopolano sul web fotografie di interni in cui sono incorniciate illustrazioni, scritte o fotografie molto cool. Credo che se dietro la scelta di una stampa ci fosse un significato personale, potrebbero anche essere possibili soluzioni.

Il mio consiglio però è sempre lo stesso: qualsiasi oggetto introduciamo nella nostra abitazione ha un valore. Non riduciamo un oggetto ad un semplice orpello da aggiungere in casa per dare colore o occupare spazio. Ragioniamo sulla funzionalità, sul ricordo e sul benessere che ci stimola. Solo in questo modo le case inizieranno a differenziarsi le une dalle altre, siamo tutti diversi, perché dovremmo avere le case tutte uguali?

 

Il quadro può valorizzare un’intera casa: vediamo come

Così come per altri complementi di arredo, anche i quadri possono essere scelti per catturare l’attenzione in un ambiente. Qui entrano in gioco i miei suggerimenti relativi allo spazio per valorizzare una casa con i quadri. Per prima cosa quindi converrebbe chiedersi cosa si vuole comunicare: serve un oggetto che catturi l’attenzione in un ambiente sufficientemente sobrio? Oppure si necessita di un elemento discreto che contribuisca all’eleganza e carattere dello spazio?

Un quadro intenso

Nel primo caso una soluzione architettonica è quella di progettare, o sfruttare, una parete che abbia una rilevanza prospettica. Non per forza una parete centrale, anzi…l’effetto sorpresa, il vero “effetto wow”, a mio avviso si prova quando non te lo aspetti. Per cui un bel quadro, intenso, non andrebbe spiattellato all’ingresso. Sarebbe automatica la perdita di interesse per tutto il resto della casa che non regga il livello di intensità. Invece, bisognerebbe servirsi della zona di ingresso e giorno come preparazione. Il fruire prima spazi meno accattivanti deve essere una specie di accompagnamento alla visione del punto focale, ovvero di una bellissima scenografia definita dal quadro che rimarrà certamente scolpita nei ricordi delle persone che vivranno l’ambiente.

Un quadro discreto

Nel caso in cui il soggetto del quadro per colori, dimensione o cornice non spicca rispetto al contesto ma lo asseconda, una soluzione architettonica molto interessante può essere creare un cono visivo che introduca alle scelte di arredo che son proposte nel resto dell’abitazione.  Se ad esempio entrando vedo un quadro che raffigura con i toni della natura un soggetto autunnale, è una scelta stilistica interessante pensare al resto della casa con toni caldi. Oppure, scorgere una cornice di un ambiente successivo, può essere il legame tra due spazi per valorizzare una casa con i quadri.

Gli errori più comuni

Elenco qui di seguito gli errori che mi sembrano piuttosto comuni

  • non porre attenzione nella scelta del quadro, limitandosi a ciò che il web propone;
  • pensare che un quadro stia bene in un ambiente per il solo colore;
  • non pensare alla corretta illuminazione del quadro;
  • non scegliere un quadro proporzionato all’ambiente che lo accoglierà o al contrario, non proporzionare l’ambiente in base al quadro che si vuole appendere.

Consigli pratici

Gli errori sopra descritti possono essere facilmente ovviati con questi consigli:

  • prima di acquistare un quadro o stampa sul web, prova a capire quale genere di quadro ti regala una sensazione di benessere guardandolo e quando sei in viaggio, perché non scegliere una stampa o quadro di qualche mercatino vintage come souvenir?
  • un quadro non è solo colore, fai attenzione a ciò che viene rappresentato e a quale ambientazioni evoca;
  • per illuminare un quadro una soluzione ottimale è scegliere dei faretti direzionabili;
  • progettare sempre uno spazio di attesa davanti al quadro proporzionato alle dimensioni della cornice: per poterlo apprezzare bisogna avere la possibilità di vederlo nella totalità.

Ricordiamoci quindi che un quadro ha la potenzialità di essere un oggetto d’arredo con un forte valore artistico e affettivo all’interno della nostra abitazione. Riuscire ad enfatizzarlo e ad utilizzarlo come “strumento” per progettare la connessione tra più ambienti oppure renderlo il punto focale dell’intera casa, è un ottimo consiglio di cui io stessa mi servo.

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