Ecobonus 110%

Ecobonus 110%: iniziamo a parlarne

Con il Decreto Legge 34 dello scorso 19 maggio, noto con il nome di Decreto Rilancio, è stato istituito il cosiddetto Ecobonus 110%.

Si tratta di un importante incentivo fiscale destinato a supportare le spese di riqualificazione energetica, installazione di impianti fotovoltaici e interventi antisismici. Vediamo di comprendere nel dettaglio cos’è l’Ecobonus 110%, quali i lavori ammessi e, soprattutto, i requisiti per potervi accedere.

Essendo un Decreto Legge è immediatamente in vigore nell’attesa della sua conversione in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta. Per la sua operatività bisogna attendere:

  • disposizioni attuative da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  • un decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio, che stabilirà le modalità attuative e di trasmissione dell’asseverazione dei requisiti.

I dubbi interpretativi sono molti: iniziamo a scioglierli

L’art. 119 (Incentivi per l’efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici) del decreto Rilancio ha spiegato in 16 commi tutto quel che servirà per beneficiare del superbonus al 110%.

Tempistiche: da quando è valido lo sconto?

Lo sconto è valido per tutti i lavori documentati ed effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Quali sono le tipologie di interventi che rientrano nell’Ecobonus?

Punto a) comma 1 art.119 – ISOLAMENTO TERMICO

  • isolamento a cappotto interno, esterno, nell’intercapedine (ed altre tecniche specifiche) delle pareti perimetrali o della copertura;
  • le superfici da isolare devono incidere + del 25% della superficie disperdente dell’intero edificio (N.B. : la superficie disperdente è la superficie esterna, che delimita l’esterno non climatizzato dall’interno climatizzato dell’edificio);
  • la detrazione avviene su spese non superiori a €60.000,00 per ogni unità immobiliare;
  • i materiali devono essere scelti con l’aiuto di un tecnico per il rispetto di criteri ambientali.

Punto b) comma 1 art.119 – IMPIANTI EDIFICI PLURIFAMILIARI

  • sostituzione impianti esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria di classe A, e ancora pompe di calore e impianti ibridi o geotermici anche abbinati al fotovoltaico;
  • la detrazione avviene su spese non superiori a €30.000,00 moltiplicata per ogni unità immobiliare;
  • sono incluse nelle spese detraibili anche quelle relative allo smaltimento del vecchio impianto.

Punto C) comma 1 art.119 – IMPIANTI EDIFICI UNIFAMILIARI

  • sostituzione impianti esistenti con impianti per il riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria a pompa di calore, e ancora impianti ibridi o geotermici anche abbinati al fotovoltaico;
  • la detrazione avviene su spese non superiori a €30.000,00 moltiplicata per ogni unità immobiliare;
  • sono incluse nelle spese detraibili anche quelle relative allo smaltimento del vecchio impianto.

comma 2 art.119 – ALTRI INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

L’agevolazione fiscale, è applicabile sia ai lavori sopra menzionati che a tutti quelli di riqualificazione energetica (acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari, ecc…) se abbinati a uno di quelli che rientrano propriamente nell’Ecobonus. In questo modo si ha l’opportunità di ammodernare la casa con un’occasione unica.

Quale requisiti devono rispettare i lavori effettuati?

Perché questi interventi siano conformi all’Ecobonus è necessario che migliorino l’edificio di almeno due classi energetiche, ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Per attestare tale miglioramento è necessario richiedere e ottenere l’APE (attestato di Prestazione Energetica) ante e post intervento, da parte del tecnico abilitato.

Come dimostro la regolarità dei miei lavori?

Così come per le altre agevolazioni fiscali anche per l’Ecobonus bisogna eseguire i pagamenti tramite bonifico bancario e inviare le ricevute degli stessi, insieme a tutta la restante documentazione, al sito dell’ENEA. Le modalità attuative e di trasmissione dell’asseverazione dei requisiti devono ancora essere stabilite.

Ecobonus 110%: finalmente una buona notizia

Questo incentivo fiscale è innanzitutto una buona notizia, sia per i proprietari di immobili che potranno effettuare lavori di miglioramento energetico praticamente gratis, senza pagare le tasse, ma anche per le imprese che potranno ripartire e contare su un credito d’imposta molto interessante.

Questo perché tra le novità previste dall’Ecobonus 110% c’è anche quella per i privati che effettuano i lavori, di chiedere lo sconto in fattura o di cedere questo credito alla ditta che ha eseguito i lavori. A sua volta l’impresa potrà girare questo credito a una banca o un istituto finanziario, in modo da ottenere un credito d’imposta. Un meccanismo apparentemente complicato ma che in sostanza assicura lo sconto totale delle imposte al contribuente, l’ottenimento di liquidità da parte dell’impresa che ha eseguito i lavori e la possibilità di usufruire anche di un credito fiscale.

Condividi la tua opinione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

NEWSLETTER

Niente spam o pubblicità, solo i migliori articoli del blog pensati per te. Che aspetti? Iscriviti ora!
ISCRIVITI ORA
close-link
GET FREE AUDIT

Gentile Utente, ti avvisiamo che il nostro sito utilizza, oltre a cookie tecnici, anche cookie di profilazione propri e di terze parti. Ti preghiamo di leggere attentamente la nostra informativa, ove ti forniamo indicazioni sull’uso dei cookie e ti viene data la possibilità di negare il consenso alla loro installazione ovvero di scegliere quali specifici cookie autorizzare. Per maggiori informazioni consulta l’informativa cookie.