A.P.E. Attestato Prestazione Energetica

A.P.E.: cos’è e quando conviene richiederlo

La necessità di richiedere due versioni dell’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.) per poter beneficiare dell’Ecobonus 110%, ha portato molti a interessarsi di questo documento. L’A.P.E. è una certificazione energetica obbligatoria introdotta dal Decreto Legge 63 del 4 giugno 2012.

Cos’è l’A.P.E. e a cosa serve

Per comprendere cos’è l’A.P.E. e a cosa serve dobbiamo parlare del concetto di efficienza energetica applicato agli edifici. L’efficienza energetica non è da confondere con il risparmio energetico, anche se sono ovviamente due concetti legati. L’efficienza è la capacità di un edificio di ottenere prestazioni energetiche con un consumo ridotto di energia. Per questo l’attestato di prestazione energetica verifica le condizioni di quell’edificio e calcola la sua capacità di gestione dell’energia. Tutti gli edifici consumano, ma alcuni lo fanno in maniera più efficiente di altri. Questa differenza, questa capacità, viene misurata su una scala da A a G, che indica il livello di efficienza energetica di quell’edificio. Il sistema è simile a quello raffigurato sulle etichette degli elettrodomestici e che indica la capacità, a parità di condizioni, di consumare meglio.

Come si fa la certificazione APE

L’Attestato di Prestazione Energetica si richiede per ogni unità immobiliare o edificio e contiene una serie di informazioni. Innanzitutto la prestazione energetica complessiva, suddivisa in energia totale e quella non rinnovabile. Successivamente vi sono riferimenti alla: qualità energetica del fabbricato, l’energia esportata e l’anidride carbonica emessa. Inoltre in questo documento, sulla base dei valori di riferimento, sono riportate le informazioni, i suggerimenti e gli interventi necessari per migliorare l’efficienza energetica.

La redazione dell’A.P.E. avviene tramite diversi rilievi, calcoli e valutazioni. Deve tenere conto, ovviamente, della grandezza dell’unità immobiliare, della qualità degli infissi, della tipologia ed efficienza degli impianti presenti (sia quelli di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda) e, ancora, l’eventuale presenza di impianti di produzione autonoma di energia.

Quando l’A.P.E. è obbligatorio e a chi richiederlo

Sono diversi i casi in cui la redazione dell’A.P.E. è per legge obbligatoria:

  • Costruzione nuovi edifici;
  • Ampliamento di edifici esistenti di almeno il 15% del volume;
  • Compravendita;
  • Contratto di locazione;
  • Lavori di ristrutturazione.

A chi rivolgersi per l’ottenimento di questo importante documento? La redazione dell’A.P.E. è a carico del proprietario dell’immobile o del costruttore e può essere compilata esclusivamente da un tecnico abilitato. Può essere un architetto o un professionista specializzato nella progettazione di impianti. L’Attestato di Prestazione Energetica ha una validità di 10 anni, salvo interventi di modifica significativi che possano alterare la sua legittimità. Il tecnico abilitato deve obbligatoriamente eseguire almeno un sopralluogo per acquisire tutti i dati che gli occorrono per poter procedere con la compilazione dell’A.P.E.

Il tecnico che ha redatto l’A.P.E. deve farla firmare al richiedente per poi trasmetterne una copia all’ufficio competente della Regione di appartenenza.

Quando conviene richiedere l’A.P.E.

Oltre ai casi in cui la legge lo rende obbligatorio, l’Attestato di Prestazione Energetica è un documento che può rivelarsi molto conveniente. Partiamo innanzitutto dal prezzo. Questo tipo di lavoro (rilievi, analisi, elaborazione dati e redazione vera e propria del documento) ha un costo variabile. La differenza di prezzo dipende sostanzialmente dal tipo di lavoro e dall’accuratezza dei rilievi e delle analisi. Se si deve fare una valutazione solo per ottenere il documento, l’A.P.E. di per sé diventa inutile e anche il costo può essere basso. Maggiore sarà la precisione più alto sarà il costo, ma ad aumentare sarà anche l’utilità di questo documento.

Questo perché un Attestato di Prestazione Energetica ben fatto aumenta il valore dell’immobile. Questo perché si ha una fotografia dello stato attuale di quell’unità immobiliare e, soprattutto, le indicazioni pratiche (e non teoriche) su come e dove intervenire per migliorarne l’efficienza.

L’efficienza energetica, lo ripetiamo, non è un mero simbolo o valore, né un giudizio scolastico che boccia o promuove l’edificio. L’A.P.E., infatti, non è una pagella, ma un’analisi che non ha tanto l’obiettivo di evidenziare le criticità, quanto di segnalare gli interventi da fare per migliorare la qualità di quell’unità immobiliare. Perché da un’efficienza energetica maggiore passa la riduzione dei consumi, l’abbattimento degli sprechi, un risparmio economico non indifferente e, soprattutto, un miglioramento della qualità della vita e del valore dell’immobile.

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