Il soggiorno

Il soggiorno: uno spazio da rivalutare e riscoprire

Abbiamo già avuto modo di parlare del soggiorno approfondendo l’illuminazione di questo ambiente, ma data la sua importanza, merita (almeno) un ulteriore approfondimento. Quello che mi preme sottolineare è che il soggiorno ha, oggi più che mai, un ruolo fondamentale all’interno della casa. Credo sia importante parlarne soprattutto considerando come spesso sia, invece, uno degli spazi della casa più soggetto a essere sacrificato.

L’evoluzione delle case che mette da parte il soggiorno

Questo avviene in nome di quell’ottimizzazione degli spazi che da qualche anno è sempre più in voga che ha, pur nella legittimità delle esigenze, portato anche a semplificare eccessivamente la casa. Trasformando l’ambiente domestico in un luogo composto da strumenti per mangiare, dormire e assolvere ai bisogni igienici. Così la cucina è spesso un angolo cottura, la camera da letto un divano letto e il bagno un piccolo spazio cieco nel quale inserire i sanitari e poco più.

Certo, questa tendenza ha diverse cause, da quelle demografiche (si fanno meno figli e le famiglie non hanno più bisogno di spazi ampi), economiche (case grandi costano di più) e sociologiche (sono venute meno tante abitudini del ritrovarsi in casa a sorseggiare un caffè o una tazza di tè). Credo però allo stesso tempo che questa tendenza, molto spesso comprensibile e inevitabile, abbia provocato non poche conseguenze critiche. L’eliminazione del soggiorno o la sua fusione con la cucina non è sempre una cosa a mio avviso positiva. È quindi giunto il tempo, dove possibile ovviamente, di recuperare questo spazio. Per godere delle sue caratteristiche e peculiarità.

Il soggiorno tra passato e presente

Andiamo un attimo alla base della questione definendo cos’è il soggiorno. Originariamente il significato del termine faceva riferimento a una residenza breve, di non lunga durata. Per estensione poi il termine è stato applicato anche alla stanza della casa in cui si accolgono gli ospiti, ovvero persone che restano per un tempo limitato. Nei grandi palazzi e nelle residenze antiche vi era un vero e proprio itinerario che dall’ingresso portava al soggiorno, un ambiente separato (e distante) dalle camere da letto.

I tempi sono cambiati e oggi il soggiorno è uno spazio certamente più contenuto, ma sempre destinato ad accogliere gli ospiti (anche se estranei) e a trascorrervi del tempo. Il soggiorno può essere unito alla sala da pranzo, strutturandolo in maniera tale da consumarvi anche i pasti.

Scegliere il fine cui destinare una stanza non è un aspetto accessorio, ma segna profondamente l’arredo e l’illuminazione, determinando l’identità della destinazione d’uso.

Consigli utili per arredare il soggiorno

Come sempre molto dipende dagli spazi a disposizione e dal tipo di ambiente che si vuole realizzare. In linea generale, quindi non potendo entrare troppo nei dettagli, consiglierei innanzitutto di proporzionare correttamente gli spazi. Se è vero che il soggiorno serve ad accogliere ospiti transitori, è altrettanto vero che non può essere un buco rispetto al resto della casa. L’equilibrio è alla base del successo ed è quindi opportuno gestire correttamente gli spazi.

In base allo spazio disponibile è utile collocare un tavolo con delle sedie e, possibilmente, un divano o delle poltrone. Se lo spazio lo consente è possibile anche sistemare un ripiano dove inserire una TV e/o un impianto stereo, in modo da accompagnare i momenti in compagnia o, all’occorrenza, essere utilizzato come ambiente dove ritrovarsi con tutta la famiglia.

Se dell’illuminazione abbiamo già parlato credo sia utile concentrarsi anche sull’accesso e lo spostamento all’interno del soggiorno. Sarebbe preferibile che il soggiorno non avesse accesso diretto alle stanze da letto e nemmeno al bagno, ma fosse sviluppato come un’area isolata della casa. L’accesso deve essere quindi più vicino all’ingresso e la distribuzione degli arredi tale da consentire di muoversi comodamente, senza avere difficoltà a raggiungere il divano o la poltrona.

Dare valore al soggiorno per riscoprire la bellezza di vivere la casa

Il mio consiglio è quello di invertire i termini: dare prima valore per poi scoprire, apprezzare e gustare la bellezza. Oggi si tende a cercare di sperimentare la bellezza per poi dare valore alle cose che l’hanno espressa. Questo si riflette anche nella distribuzione degli spazi domestici. Credo che la bellezza vada anche costruita (o almeno costruite le condizioni per farla esprimere) e che non sia sempre tutto uguale.

Una casa ordinata, con un soggiorno accogliente, luminoso e ben strutturato, permette di riscoprire la bellezza di vivere la propria casa. Anche come luogo di aggregazione con amici e parenti. Per trascorrere una piacevole serata non serve necessariamente uscire, andando a un locale, ma anche dedicarsi a cucinare per i propri ospiti, a condividere non solo un cibo e il proprio tempo, ma anche lo spazio intimo della propria casa.

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