Coperture per gli esterni

Coperture per esterni: come valorizzare i tuoi spazi

Andiamo incontro alla bella stagione e si spera che riusciremo a sfruttare gli spazi esterni delle nostre abitazioni. La possibilità di rilassarci a fine giornata nel giardino o in terrazza, magari con una bibita ghiacciata tra le mani, è una meravigliosa prospettiva per tutti. Questi spazi esterni appaiono in tutta la loro importanza anche e soprattutto in questo periodo di reclusione forzata. Poter prendere una boccata d’aria, avere uno spazio adeguato e accogliente, è sicuramente un valore che molti vorrebbero avere.

Che sia in campagna, oppure in città, lo spazio esterno ha bisogno di una progettazione, che non è da meno rispetto a quella dedicata agli spazi interni. Tra gli elementi importanti di cui parlare, ed è quello che faremo, ci sono le coperture per gli spazi esterni. Il fatto che lo spazio esterno non sia chiuso tra quattro mura, infatti, non significa che non sia un ambiente della casa. E che come tale deve essere pensato, progettato e realizzato con tutte le pratiche del caso.

A questo scopo ci sono dei professionisti, come gli architetti paesaggisti o i designer, che si occupano proprio di questa sfera, lavorando con lo scopo di valorizzare e tutelare gli spazi aperti. Questo lavoro mira a rendere gli ambienti esterni più funzionali alle esigenze di chi li abita, senza ledere le peculiarità naturali del paesaggio circostante.

Il problema delle coperture per gli spazi esterni

Quello di cui ti voglio parlare in questo articolo è il problema (perché spesso di questo si tratta) delle coperture per gli spazi esterni. È un discorso un po’ più tecnico ma molto importante, in quanto sono tante le variabili da tenere in considerazione. A chi infatti mi domanda se può costruire una tettoria sul terrazzo, mettere un gazebo in giardino o chiudere il balcone, devo sempre rispondere: DIPENDE! Sì, perché bisogna considerare le dimensioni, il tipo di struttura, la destinazione, il contesto urbano, eccetera, eccetera. Dobbiamo quindi prendere di petto il discorso, avvalendoci anche delle indicazioni date dalle normative vigenti.

Cosa dice la legge

Se comprendere la burocrazia è spesso più complicato di qualsiasi altro tipo di lavoro, vediamo di chiarire la questione delle coperture per gli esterni facendo riferimento al Decreto Legislativo 222 del 25 novembre 2016. All’articolo 1, comma 2, di questo decreto, si esplicitano quelle che sono le cosiddette attività di edilizia libera, ovvero che non necessitano di alcuna autorizzazione, e che riguardano proprio le coperture per gli spazi esterni. Nel decreto si fa riferimento all’adozione di un:

glossario unico, che contiene l’elenco delle principali opere edilizie, con l’individuazione della categoria di intervento a cui le stesse appartengono e del conseguente regime giuridico a cui sono sottoposte, ai sensi della tabella A di cui all’articolo 2 del presente decreto”.

Riassumendo, rientrano nella categoria “Manutenzione Ordinaria” del D.P.R. n. 380/2001, noto anche con il nome di “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A)” i seguenti interventi:

  • Installazione, riparazione, integrazione, rinnovamento, efficientamento e/o messa a norma dell’impianto di illuminazione esterno;
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento della pavimentazione esterna;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento Opera per arredo da giardino (es. barbecue in muratura/ fontana/muretto/scultura/ fioriera, panca) e assimilate
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento Elemento divisorio verticale non in muratura, anche di tipo ornamentale e similare;
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento Gazebo, di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento Pergolato, di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento Tenda, Tenda a Pergola, Pergotenda, Copertura leggera di arredo.

Questi i punti, la cui comprensione appare piuttosto immediata. Passiamo ora ad affrontare uno degli argomenti più discussi della normativa: l’installazione delle coperture per gli esterni.

Coperture per esterni: quando è possibile installarle

L’installazione di una copertura, gazebo o pergolato può rientrare tra gli interventi di edilizia libera, ma solo in alcune specifiche situazioni. Negli altri casi, invece, questo intervento richiede il permesso di costruire. Nei condomini, inoltre, è importante anche verificare se l’installazione di una tenda è normata dal Regolamento condominiale. Per completezza di informazione, senza andare troppo nel dettaglio, ma cercando di essere ugualmente esaustivi, è importante distinguere tra: gazebo, pergolato e pergotenda.

Gazebo

Il gazebo è una struttura leggera, autonoma rispetto alla unità immobiliare, coperta nella parte superiore ma aperta sui lati (Consiglio di Stato sentenza n. 306/2017), realizzata con una struttura portante in ferro battuto, in alluminio o in legno strutturale, talvolta chiuso ai lati da tende facilmente rimovibili.  Il gazebo può essere installato senza richiedere alcun permesso quando trattasi di un elemento di arredo annesso ad unità immobiliari e/o edilizie aventi esclusivamente destinazione abitativa; può essere altrimenti permanente (infisso nel suolo) e in questo caso necessita di Permesso. Vediamo alcuni esempi, che confermano che trattasi di elementi di arredo non infisso al suolo, che non “aumenta volumetria”:

Gazebo
Fonte: edilportale.com
Struttura gazebo
Fonte: edilportale.com
Esempio gazebo
Fonte: edilportale.com

Pergolato

Questa è una struttura costituita da un’impalcatura, file di montanti verticali e altri elementi orizzontali che devono essere posizionati a un’altezza sufficiente per permettere il passaggio delle persone. Per poter definire una struttura ‘pergolato’ è quindi necessario che essa sia aperta su tre lati e anche nella parte superiore. Nel caso in cui si preveda una copertura, anche parziale, del pergolato, è necessario fare riferimento alla normativa vigente sulla costruzione di una tettoia.

Pergolato addossato
Fonte: edilportale.com
Tipo di pergolato
Fonte: cafelab.blogspot.it
Copertura pergolato
Fonte: roomisti.com

Pergotenda

La pergotenda, invece, è un arredo esterno solitamente costituito da una struttura autoportante ed una copertura totalmente richiudibile tramite motore elettrico. Nella sentenza 5737/2018 i Giudici hanno spiegato che per ‘pergotenda’ si intende una struttura in cui “l’opera principale sia costituita non dalla struttura in sé, ma dalla tenda, quale elemento di protezione dal sole o dagli agenti atmosferici, con la conseguenza che la struttura deve qualificarsi in termini di mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda”.

Pergola con copertura scorrevole
Fonte: edilportale.com
Pergolato in acciaio
Fonte: edilportale.com

Coperture per esterni: il Bonus Fiscale

Un paragrafo a parte, in conclusione, va dedicato agli incentivi fiscali cui è possibile accedere nell’installazione delle coperture per gli spazi esterni. È stata prorogata fino alla fine del 2020, infatti, il cosiddetto bonus per le schermature solari, tra le quali rientrano appunto proprio alcune delle coperture per esterni. L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione del 50% delle imposte, per un tetto di spesa massimo di 60000€, sia per l’acquisto delle schermature solari, che per i costi sostenuti per i lavori di posa in opera e tutte le prestazioni professionali che si sono rese necessarie, come quelle relative all’espletamento delle pratiche edilizie.

Alla base di questo Bonus Fiscale c’è la consapevolezza che le coperture per esterni, così come le altre schermature solari, contribuiscono a ridurre i consumi energetici. Come? Facendo da schermo rispetto al calore emesso dai raggi solari e consentendo di avere ambienti (sia esterni che interni) climaticamente adeguati e per i quali non è necessario azionare i condizionatori o gli altri impianti di refrigerazione, riducendo le emissioni e parallelamente anche i costi in bolletta.

La norma di riferimento per ottenere il Bonus Fiscale sulle coperture per gli esterni è l’allegato B del Decreto del 26 giugno 2009. Rientrano nell’agevolazione fiscale sia le tende da sole a bracci estensibili o rotanti, che le tende verticali, le pergotende o qualsiasi altra schermatura solare, purchè mobile, posta a protezione di superfici vetrate, senza alcuna limitazione sulla prestazione energetica.

Possono accedere all’agevolazione fiscale tutti i proprietari di un immobile esistente, in cui è già presente un impianto di condizionamento e riscaldamento dell’aria, che sia in regola con il pagamento delle tasse. Tutti i pagamenti, sia quelli per l’acquisto delle coperture, che quelli per le prestazioni professionali necessarie, devono essere eseguiti tramite mezzo tracciabile (bonifico, carta di credito, eccetera). Infine entro 90 giorni dal collaudo, il proprietario dell’immobile deve inviare i documenti richiesti al portale ENEA, dedicato proprio alla gestione degli incentivi fiscali per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile.

 

Immagine in evidenza: thanks to publimetro.pe

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