Computo metrico ristrutturazione

Computo metrico: cos’è e perchè va fatto

Questa volta voglio parlare di una questione più tecnica, ma estremamente delicata e importante: il computo metrico per la ristrutturazione. Spesso si pensa sia soltanto un valore o un documento da presentare, in realtà è molto più importante e ha fondamentalmente uno scopo: evitare che i prezzi lievitino. Interessante, vero?

Cos’è il computo metrico per la ristrutturazione

Così come abbiamo visto parlando degli errori più comuni che si fanno quando si decide di comprare casa, anche per ristrutturare la propria abitazione spesso si commettono molti sbagli. Uno di questi è proprio quello di sottovalutare l’importanza del computo metrico. Ma cos’è il computo metrico e cosa c’entra con la ristrutturazione?

Il cosiddetto computo metrico estimativo è un documento nel quale sono indicati, nel dettaglio, le misure e i costi di ogni lavoro. Perché, tanto per fare un esempio semplice, un conto è rifare un pavimento di un appartamento di 60mq, un conto di uno di 100mq. Se a questo esempio semplice se ne aggiungono altri, come una somma, si comprende facilmente perché, traendo la somma, spesso capita che il totale sia molto diverso da quello che realmente si andrà a pagare.

Il computo metrico per la ristrutturazione indica quindi il costo di ogni singolo lavoro e complessivamente rappresenta una fotografia di quanto si andrà a spendere per eseguire quel tipo di lavori. Il documento del computo metrico è solo il risultato finale e trascritto in maniera dettagliata delle verifiche, le stime e le analisi precedentemente condotte.

Errori nella compilazione del computo metrico per la ristrutturazione

L’errore comune è quello di richiedere il computo metrico in fase di preventivo all’impresa edile che dovrà poi eseguire i lavori. E poi confrontare questi documenti andando, tendenzialmente, a scegliere l’impresa che chiede una somma minore. Tutto legittimo e teoricamente anche corretto, peccato che il problema è procedurale: non bisogna chiedere il computo metrico all’impresa edile, ma fornirglielo. Questo perché, innanzitutto, altrimenti il confronto non è corretto, ma soprattutto perché non tiene conto di quelle che sono le singole esigenze. Tanto che esiste sia un computo metrico estimativo (da richiedere in fase di preventivazione) che uno consuntivo (redatto al termine dei lavori).

Ristrutturare casa non significa solo fare dei lavori, ma rispondere a delle esigenze che siano supportate da un’idea che si traduce in un progetto. Se il progetto è il tuo (che la casa la vivi e che dovrai sostenere le spese) il computo metrico sarà adeguato alle tue volontà, altrimenti sarà adeguato a quelle dell’impresa edile e, per tutta una serie di motivi, non sempre è lo stesso.

La redazione del computo metrico

Per questo è fondamentale avere il computo metrico e su quello contattare le imprese edili per la ristrutturazione e poi scegliere a chi affidare il progetto. L’analisi e la redazione del modello del computo metrico deve essere svolta da un tecnico, come può essere un architetto professionista, che saprà sia individuare gli elementi da tenere in considerazione che valutarli in maniera corretta. Un computo metrico deve contenere, in linea generale:

  • divisione dei lavori per tipologia;
  • descrizione dettagliata di ogni lavoro;
  • misurazione precisa di ogni intervento;
  • prezzo unitario con unità di misura di riferimento per ogni intervento;
  • prezzo totale risultato dalla somma di tutte le voci presenti.

In questo modo il computo metrico sarà non solo esaustivo e corretto, ma anche e soprattutto pratico.

Costi e scopi

Sì, ma quanto costa un computo metrico per la ristrutturazione di un appartamento? Come è facile intuire non c’è un costo fisso, in quanto molto dipende dalla mole di lavoro (numero e tipologia di interventi) che vorrai eseguire. Mediamente è proporzionato rispetto al costo finale, ma dipende dal tecnico che eseguirà i calcoli. Il computo metrico non deve essere considerato come un costo in più, ma come un intervento utile e fondamentale per evitare costi aggiuntivi o lavori finali non coerenti con le proprie aspettative e necessità.

In altri casi, invece, il computo metrico è obbligatorio per alcuni lavori di ristrutturazione. È il caso delle banche e istituti di credito che richiedono un computo metrico per l’erogazione di un mutuo. Ovviamente la banca vuole capire le ragioni, le giustificazioni, per cui si richiede un prestito. Il computo metrico è proprio la spiegazione di come quella somma sia necessaria al completamento dei lavori di ristrutturazione.

Se il computo è stato realizzato in maniera corretta si eviterà di dover sostenere ulteriori spese e spiacevoli sorprese. Un investimento minimo per un risultato enorme.

Computo metrico: le FAQ

Chi deve redigere il computo metrico durante la ristrutturazione?

Il tecnico incaricato alla progettazione.

Quando deve essere fatto?

Una volta definito il progetto di massima il tecnico stila il computo metrico da presentare alle imprese, in modo da confrontare i preventivi.

Come si può verificare che le imprese diano dei prezzi conformi al mercato?

Il tecnico confronta i prezzi delle imprese con il tariffario della regione di riferimento.

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